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F.W.B. (Friends with benefits) Ok, siamo amici ma qualcosa di più

Si sa, la metropoli è una giungla. E non solo. Fra flora e fauna non si riesce ad uscirne. Difficile imparare a districarsi fra le vie della città.

Scansare i pericoli, evitare le grate per paura di spezzare un tacco dodici di Cesare ( Paciotti n.d.r.).

Per non parlare poi dei parcheggi. I parcheggi: ma dico, che male c'è se il caso mi fa incontrare il parcheggio sbagliato? Può capitare. Come con gli uomini. Ecco, giusto quelli. Quando pensiamo di averli conosciuti tutti, di riuscire a mettere la parola fine al nostro vademecum personale, ecco che invece…ZAC. Uno nuovo. Certo che allora per noi neosignorine di ritorno diventa difficile applicare il bon ton metropolitano. Una volta ci chiamavano zitelle, oggi siamo single. Io preferisco neosignorine, perché noblesse oblige , “sa va san dir”. Negli interminabili aperitivi di città con le amiche, durante i ritrovi del circolo del ricamo emergono nuove specie. Ma tutte hanno qualcosa in comune, i maschietti soffrono di una malattia che si sta diffondendo con i ritmi della Spagnola di inizio secolo. La F.W.B. Syndrome. Tradotta alla lettera : Sindrome degli amici ma con i benefici. Tradotta alla pagina 777 di televideo: ok, siamo amici ma qualcosa di più

Sintomatologia: In effetti esistono inequivocabili segni che farebbero passare chiunque per un'analfabeta semiotico. Pensateci su per un momento - e senza barare che almeno una volta nella vita é capitato pure a voi. Il tipo sociologico si riconosce subito dalle frasi standard. Ecco alcuni esempi raccolti qui e là .

•  Mi piaci tanto, ti voglio un bene dell'anima ma non ti amo ( okkey, allora faresti uscire la tua amichevole lingua dalla mia altrettanto amichevole bocca?)

•  Cosa c'entra una storia? Noi siamo noi. Una cosa a parte. Siamo amici speciali. ( okkey, allora cortesemente, caro amico, la specialità della nostra amicizia si trova sotto la mia camicetta ed è una coppa C per caso? )

•  Io non sono pronto per una storia, poi noi due…cosa vuoi che ti dica ? Non possiamo ( okkey, allora, per favore, caro amico mio, non è che mi restituisci la gonna che tanto amichevolmente mi ha sfilato, ti alzi e mi lasci respirare?)

•  Non posso fare a meno di vederti, ma cosa posso farci se non mi scatta ?
( tesorino bello dell'amichetta tua dolce, ma perché non fai scattare la sicura della pistola che tieni nel cassetto per farne un uso proprio?)

Posologia:   Ventitremila metri quadri, 200 espositori, di cui il 20% stranieri. Sono le cifre di Tanexpo, il salone degli articoli funerari e cimiteriali, che da' appuntamento agli operatori del settore a Modena . Una tre giorni scandita da un intenso programma scientifico, eventi speciali, confronti. La rassegna, a cadenza biennale, offrira' un'anteprima di tutte le novita' del settore: dai cofani agli arredi, dall'arte cimiteriale ai marmi, dalle autofunebri agli impianti di cremazione.  Mandategli un invito. Qualche volta cogliesse la metafora...

Vostra devotissima
Isd, BaVonessa (ovvio)
madames@katamail.com


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