| |
 |
Cinema! > Il codice da Vinci
Sinossi
Lo scrittore e celebre studioso di simbologia Robert Langdon (Tom Hanks) si trova a Parigi per presentare il suo ultimo libro, quando viene improvvisamente avvicinato da un polizziotto che lo convince a seguirlo al Louvre per risolvere il misterioso giallo della morte dell'anziano curatore Jacques Saunière. L'uomo, negli ultimi istanti prima della morte, ha disposto il suo corpo in modo da rievocare l' Uomo Vitruviano di Leonardo da Vinci e lasciare un oscuro messaggio in codice che coinvolge senza scampo lo stesso Langdon. In aiuto dello scrittore americano si presenta, però, sulla scena la bella Sophie Neveu (Audrey Tautou), agente del Dipartimento di Crittologia della polizia parigina; la giovane, unita, da un nascosto legame di parentela, al curatore Saunière, si sente coinvolta in prima persona nell'enigma da questi lasciato prima di morire. Decisa più che mai e vendicare l'uccisone del nonno, ma certa, allo stesso tempo del'innocenza di Langdon, organizza con questi una rocambolesca fuga dal Louvre per, poi, una volta fuori, intraprendere una frenetica a pericolosa "caccia al tesoro" sulle tracce dell'assassino. Braccati senza sosta dall'irriducibile Capitano della Poliza, Bezu Fache (Jean Reno), ed inseguiti da un misterioso monaco albino, i due protagonisti, capiranno ben presto che dietro gli intricati enigmi lasciati dal vecchio Saunière si cela in realtà un mistero ben più grande, nascosto da secoli all'intera umanità. Tra la Francia e l'Inghilterra, aiutati dal facoltoso sir Leigh Teabig, storico inglese, esperto della storia del Santo Graal, Robert e Sophie, ormai ricercati a livello internazionale, si troveranno, tra mille peripezie, a dover decifrare il più importante segreto della storia, che li porterà ad un finale davvero inaspettato.
Commento
Attaccato, ancor prima della sua uscita nelle sale, da una miriade di commenti, critiche, giudizi ed opinioni, si può certo dirie che questo film fa davvero parlare di sè. Tratto dall'omonimo libro, che già a sua volta sucitò molto scalpore ma fu comunque un best seller, dello scrittore americano Dan Brown, il quale come nei migliori Hitchcock si riserva una brevissima comparsa sullo schermo, il film, alquanto lungo, sembra, però, in certi punti, non riuscire a dare quel ritmo intenso ed entusiasmante che accende, invece, le pagine del romanzo.
La regia, molto curata nella ricostuzione dei luoghi e delle ambientazioni, ha voluto attenersi quasi fedelmente alla storia narrata da Dan Brown, anche se, poi, non si comprende perchè proprio il finale sia stato modificato, mentre ampio spazio è dato a certi dettagli certamente meno rilevanti (quali le violente punizioni che il monaco si autoinfligge).
Gli stessi attori, di grande livello e preparazione, sfoggiano sapientemente la loro arte sullo schermo, anche se, va detto, i loro personaggi sembrano meno vivaci e dinamici di quelli nati dal libro. Nel complesso, comuque, le quasi tre ore di proiezione scorrono bene, le vicende sono molte ed il giallo riesce ad intrigare ed incuriosire lo spettatore, che, grazie a chiari rimandi visivi e ad immagini molto esplicative, riesce a seguire, anche se con i necessari tagli, la ricostruzione della storia del Graal.
L'intera vicenda, come è stato più volte ribadito, è un'opera di fantasia, ma non può non sucitare interesse trattando, attraverso interrogativi quali: cosa si cela sotto il "segno della rosa" e chi era in realtà il personaggio di Maria Maddalena, uno dei temi cardine della storia dell'intera umanità.
E' anche vero, però, che lo spettatore che si siede a cinema per vedere la proiezione de "Il codice da Vinci", difficilmente, dopo l'enorme dibattito scuscitato dal libro, prima, e dall'imminente uscita del film poi, nonchè tutti i servizi, documentari ed articoli che si sono scritti sulla vicenda (tra cui anche l'accusa di plagio dello scrittore), possa rimanere realmente sconvolto o minato nella fede dal contenuto del film.
Alla fine, ritengo personalmeente, che è l'intreccio logico ad attirare l'attenzione e su tutte vince, probabilmente, la curiosità di vedere come la storia è stata realizzata.
|
 |
|
|