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Factory Girl

FACTORY GIRL
by Marco


Uscita: 23 novembre 2007
Regia: George Hickenlooper
Cast: Sienna Miller, Guy Pearce, Hayden Christensen, Jimmy Fallon, Jack Huston, Armin Amiri, Tara Summers, Mena Suvari
Nazionalità: Usa
Durata: 91 minuti
Genere: Biografia / Drammatico

Factory Girl

Sinossi

L'ascesa e del declino di Edie Sedgwick, una delle più grandi icone della cultura pop americana. Sedgwick era considerata una principessa americana, oltre ad essere nata in una famiglia molto ricca dal sangue blu, era anche bellissima e possedeva immenso talento e carisma.

Fu in seguito al suo incontro con Andy Warhol, l’antieroe per eccellenza ed esponente della contro-cultura, che la sua vita cambiò radicalmente.
Improvvisamente, infatti, Edie si ritrovò al centro di un universo artistico rivoluzionario, intriso di sesso ed eccessi, in una corsa furiosa verso la fama e i suoi fasti, destinata ben presto a sfuggirle dal controllo.


Commento

La storia di una donna dei "nostri tempi", fra gli abusi sessuali del padre, super cocktails di droghe, anoressia, ricoveri i clinica psichiatrica, è l'icona di un tempo (il suo) ed attualissimo personaggio della società di oggi.

Voleva essere una celebrità, ed Andy Warhol la rese famosa per "15 minuti".
Edie Sedgwick venne risucchiata dalla Factory Creativa di Warhol dove gli eccessi di droga la stroncarono a soli 28 anni.

Nel pieno di diverse retrospettive su Warhol (Vedi Galleria Mazzotta - Milano) questo film avrebbe potuto rendere ancor più tangibile i fasti di quel tempo, con quelle icone pop che sono giunte sino a noi con immutato fascino
.

Purtroppo, la scarsa recitazione di Sienna Miller (Edie Sedgwick), una New York che fa solo da contrno invece di esserne co-protagonista e lo stile da documentario di alcuni spezzoni, non rendono affato queso film quell'importante documento che mi aspettavo. Persino la Factory di Andy Warhol e la love story con Bob Dylan non da quegli spunti emotivi che ci si aspetterebbe.

Ne consiglio comunque la visione per gli amanti del genere, magari dopo aver visto (o rivisto) il film "Basquiat", altro grande pittore di quei tempi ed anch'esso parte di quell'art system degli anni '60. Basquiat ha un taglio diverso ma lo ritengo complementare per cercare di comprendere (anche solo in parte) la realtà di un tempo di cui oggi siamo in tutti protagonisti.

L'Espresso mette a disposizione un corposo trailer:
http://espresso.repubblica.it/style_design/archivio/1306553



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