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Cinema! > Il diavolo veste Prada
IL DIAVOLO VESTE PRADA
by Manu
REGIA: David Frankel
CAST: Meryl Streep, Anne Hathaway, Emily Blont, Stanley Tucci, Adrian Grenier, Rich Sommer
GENERE: Commedia
ANNO: 2006
Web site: www.devilwearspradamovie.com
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Sinossi
Nella Grande Mela Andy (Anne Hathaway) coltiva il sogno di fare la giornalista.
Ha le capacità ed un curriculum d'eccezione, ma per sfondare a grandi livelli la strada migliore è lavorare almeno per un anno per Miranda Priesly (Meryl Streep), la "terribile" direttrice di Runway: la rivista cult della moda! Nonostante il profondo scetticismo di Miranda la giovane viene, alla fine, scelta, proprio perchè si contrappone a tutte le precedenti assistenti, nonché al prototipo di ragazza che lavora alla rivista.
Sono le c.d. "tacchettine" o, secondo una definizione di Miranda: "galline".
Andy, invece, è una ragazza concreta e dai profondi valori, decisamete lontana dal frivolo e luccicante mondo delle passerelle, ma...riuscirà a resistere a tanto sfavillare?
In fondo un abito non è solo un abito, ma "un'espressione della nostra personalità", e così vale per le cinte, le camicette...le giacce, i cappelli, i gioielli...i corsetti, le gonne...le calze, le borse....le scarpe!
Ed una ragazza sa davvero rifiutare un paio di Manolo Blahnik??!!
Commento
Tratto dal libro di successo di Lauren Weisberger, il film mette, ancora una volta, in scena l'incredibile talento di Meryl Steep, nei panni questa volta di una perfida dai tratti disneyani. Miranda appare, infatti, come la versione newyorkese di Crudelia Demon. Piacevole e divertente, la storia scorre con leggerezza e con quel tocco arguto e chic tipico di Frankel (regista di molti episodi dell'acclamata serie "Sex And The City").
La Hathaway, dolcissima, è perfetta nel ruolo "del brutto anatroccolo" che, trasformato in cigno, vive uno dei sogni di tutte le donne: partecipare almeno una volta ad una serata di gran gala con in dosso un abito d'alta moda! Il gioco non varrà, però, la candela, la morale della favola parla chiaro, così come l'ironica critica all'ambiente della moda.
Rimane, comunque, un dubbio: alla fine, dopo tanti abiti e passerelle, uscendo dalle sale, il "diavolo" è stato davvero esorcizzato??!!
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