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Cinema! > I Simpsons
I SIMPSONS – IL FILM
by Manu
Regia: David Silverman
Durata: h 1.27
Nazionalità: Usa 2007
Genere: animazione
Web site: www.simpsonsmovie.com
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Sinossi
La città di Springfield è a serio rischio di inquinamento, ma i suoi abitanti non sentono affatto il bisogno di curarsene, continuando a fare la vita di sempre. In particolare Homer Simpson che, quale ultima trovata, decide di tenere in casa, ed allevare come un figlio, più che come animale domestico, un maiale.
Tra l’insofferenza di Marge e la gelosia di Bart, l’animale comincia però a diventare un vero problema a causa dei suoi rifiuti. Tant’è che costretto dalla moglie a liberarsene, Homer decide di scaricare “il tutto” nel già poco salubre lago cittadino, dando così il colpo di grazia all’intera città.
Da alcuni giorni Springfield era, infatti, presa di mira da Russ Cargill, capo del dipartimento per la protezione ambientale degli Stati Uniti, che sfrutta ora l’episodio per convincere il presidente Arnold Schwarzenegger, ad isolare la città dal resto del Paese. Rinchiusi sotto una cappa di vetro indistruttibile gli abitanti scaricano la loro rabbia contro Homer ed i suoi, che grazie ad un colpo di fortuna riescono a mettersi in salvo dalle forche e fuggire in Alaska.
Marge, Bart, Lisa e Maggie, sono davvero delusi e stanchi di Homer e dei suoi guai, bisognerà, pertanto tornare alla propria città, per mettere a posto le cose e riconquistare la stima di tutti.
Commento
Per la prima volta, a venti anni dalla loro prima uscita, i Simpson approdano sul grande schermo. In questi anni hanno raccolto schiere di fans, ma grazie al movie, in uscita, in molti Paesi, (nonché alla grande pubblicità mediatica che se ne è fatta) si può veramente dire che non ci sia persona che, almeno vagamente, non sappia collegare il nome Simpson ai quei buffi personaggi gialli.
Nella pellicola, come lo stesso ideatore e creatore David Silverman ha dichiarato in un’intervista, ritroviamo gli elementi ed i caratteri che più li hanno contraddistinti e che mettono a nudo, in maniera giocosa e alle volte irriverente, i problemi e le contraddizioni del sistema americano. Si punta il dito contro l’inquinamento, la dieta grassa e nociva, l’ignoranza dei cittadini e la mancanza di una cultura civica, senza risparmiare colpi contro certi personaggi politici e le scelte repressive del governo.
Nella critica alla società occidentale, quello che, però, appassiona lo spettatore di ogni Paese, è, sicuramente, il ritrovare, dipinti con sarcastica ironia, stereotipi comuni ad ogni società, in cui ognuno di noi si può imbattere nella vita di tutti i giorni. Ecco, dunque, Nelson l’ubriacone, Flander il vicino “pefettino” e la sua famiglia, Milhouse il compagno di scuola brutto e secchione, Secco Patata e Spada i teppistelli del quartiere, Wiggum il poliziotto grasso e sfaticato, Krusty il klown dissoluto e cinico idolo dei bambini, Mr. Burns l’avido capo di Homer ed il suo viscido servitore Smithers e molti molti altri. Nei Simpson, si può veramente dire, ogni riferimento non è puramente casuale, e nulla si salva da uno spietato cinismo, e purtroppo dovremmo dire realismo, neppure i cartoons dei piccini come il gatto Grattachecca ed il topino Fichetto, che, rievocando Tom&jerry, mettono in scena cruenti splatter.
Manu
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