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Cinema! > United93
United93
Regia: Paul Greengrass
Cast: Lewis Alsamari, Trish Gates, Cheyenne Jackson, David Alan Basche, Denny Dillon
Nazione: UK/U.S.A.
Genere: Drammatico
Anno: 2006
Web site: www.uip.nl/united93.html
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Sinossi
11 Settembre 2001, America.
Quattro giovani si svegliano alle prime ore della mattina, nell'appartamento che condividono. Carnagione olivastra, capelli scuri, tratti decisi, occhi profondissimi del colore dell'ebano.
Ognuno, nella propria stanza, ha in mano un libro di preghere, e, in arabo, ad alta voce, le recita rapsodicamente.
Poi uno di loro comincia a chiamare gli altri dicendo che "E' ora"!
Bisogna sbrigarsi ed andare all'aereoporto per imbarcarsi sul volo 93 della United Airlines, che, dopo un po' di attesa, spiccherà il volo regolamente e senza problemi. Qualcosa di strano stà però accadendo nel resto del Paese! Cominciano a pervenire dai controllori di terra le prime notizie concernenti un paio di aerei presi d'assalto da dei dirottatori, mentre un terzo, l'American 11, sembra misteriosamente sparito dai cieli statunitensi.
Riapparirà solo dopo lo schianto improvviso di due aerei di linea sulle Twin Towers di New York. A terra, tutti, forze militari comprese, restano attoniti ed impotenti. Non si può far altro che guardare, ma non capire quella tragedia che si sta consumando sotto i propri occhi.
Il Presidente degli Stati Uniti decolla in fretta dall'Air Force One, mentre anche sull'United 93, quello che sembrava un normalissimo volo nazionale si trasforma, all'improvviso, nel teatro della violenza e della follia. I quattro giovani, dopo un'ansiosa attesa, hanno preso il comando dell'aereo e, uccisi i due piloti ed un passeggero, terrorizzano gli occupanti con una finta bomba e dei taglierini.
Nell'angoscia generale, dai cellulari e telefoni di bordo, si apprende amaramente dello schianto degli altri aerei (l'American 11 era intanto precipitato sul Pentagono)! Le telefonete si trasformano allora in disperati addii a chi si ama, ma c' è anche chi decide di ribellarsi a quell'assurdo destino!
Forse, però, è troppo tardi! Non sappiamo altro, eccetto che l'aereo ha sicuramente mancato l'obbiettivo previsto (probabilmente la Casa Bianca) andando a schiantarsi in aperta campagna vicino a Shanksville in Pennsylvania.
Commento
Dopo il film/documentario 11 Settembre 2001 (del 2002) - undici cortometraggi di altettanti registi, ciascuno della durata di 11 min. 9 sec. e 1 fotogramma - e Fahrenheit 9/11 (del 2004) di Michael Moore, si torna ancora una volta a parlare dell'immane tragedia che sconvolse l'America e l'intero pianeta. Lo sitle è decisamente anti-hollywoodiano (vedi in proposito www.movies.it) e, nonostante l'appartenenza della vicenda alla memoria dell'intera collettività, la pellicola (realizzata con la collaborazione di molti parenti delle vittime) risulta assolutamente non commerciale. Profondo è, invece, il rispetto.
Non ci sono protagonisti sulla scena, prese di posizione o retoriche, ma tutto è lasciato ad un rigoroso realismo. I tempi d'azione sono quelli reali, le scene sono dominate dai primi piani e le inquadrature danno spesso la sensazione, soprattutto a bordo dell'United 93, di essere fatte con una telecamera a mano, come se ad effettuarle fosse un reporter o addirittura un passeggero. Lo spettatore è, così, iteramente calato nel drammma.
Ecco, quindi, l'illusione iniziale e tremenda che tutto possa andare comunque bene (come in precedenza era accaduto per diversi dirottamenti). Si partecipa, poi, all'ansia ed al sospetto crescente che questa volta non sia così, fino a sprofondare nella disperazione della consapevolezza della morte.
A fine proiezione, senza alcuna sigla o musica di coda, ma con lo schermo nero e le scritte bianche che lentamente vi appaiono, si ha davvero la sensazione di essere dei sopravvissuti: svuotati e confusi nel profondo.
Gli stessi attentatori sono apparsi sullo schermo nella loro più vera e plastica realità: non dei veri ed assoluti cattivi, ma dei giovani, a volte spaventati e, magari, con un affetto lasciato a terra. Giovani come noi, con la testa invasa, però, da un mostro: uccidere il prossimo in nome di un dio! Uccidere gli innocenti, il vicino e chi un attimo prima ti ha servito la colazione.
E' una prospettiva assurda e sconvolgente, che, inevitabilmente, non può non portarci a riscoprire la Vita, ad amarla e ad apprezzarla in ogni singolo istante!
Toccanti e profondamente commoventi gli addii lasciati dai passeggeri ai propri cari!
Contenevano tutti un messaggio d'Amore!
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