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TEATRO
Ma l'amor mio non muore.
70° anniversario di Ettore Petrolini
Fino al 4 giugno, Teatro Brancaccio, Roma.
Scritto e diretto da Gigi Proietti.
Intepretato da Gigi Proietti, Marco Simeoli, Andrea Pirolli, Marco Zadra, Alessandro Propoli
Con Paola Giannetti e la partecipazione di Sandra Collodel
Direzione Musicale M° Mario Vicari
Coreografie Gianni Santucci
Scene Alessandro Chiti
Costumi Mariolina Bono
Andiamo a Roma, al Teatro Brancaccio, per ricordare Ettore Petrolini, scomparso nel 1936.
A 70 anni dalla morte Gigi Proietti rende omaggio all'artista simbolo di quello che veniva chiamato teatro minore, l'avanspettacolo della macchietta, del personaggio che faceva ridere il pubblico con tic, manie e paranoie esasperate.
Minore una cippa , come non direbbe mai lui, perché il linguaggio, le tecniche di comunicazione e i tempi di Petrolini hanno ispirato molti artisti contemporanei, il suo lavoro non è rimasto chiuso dalle barriere del tempo, dal giudizio dei critici, dal pollice verso che spesso si guadagnavano i guitti, gli attori che recitavano più o meno a braccio e che spesso non arrivavano al traguardo del teatro di un certo livello.
Proietti inserisce il suo repertorio e lo incastra con quello di Petrolini, le canzoni e i brani dei suoi spettacoli convivono con le figure di Archimede, di Gastone, con i personaggi che, per il popolo, erano diventati persone vere, simbolo di una capacità tutta romana di guardare alla quotidianità, ai fatti e agli eventi del nostro mondo.
Qui , il sito del Brancaccio
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