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TEATRO
Indovina chi viene a cena?
Di William Arthur Rose
Metti una sera, a cena, con i genitori di lei, i genitori di lui, lei e lui.
A naso si tratterebbe di un comunissimo quadretto da annunciaziò, annunciaziò, Felice e Rosetta si amano, ma in realtà la tragedia, così come l’aveva impressa su pellicola Stanley Kramer nel 1967, è solo dietro l’angolo.
Eh sì, perché lei, figlia di un editore e di una gallerista, ha conosciuto lui alle Hawaii, i due si sono innamorati e ora, tornati negli Stati Uniti, vanno dai genitori di lei a dare la bella notizia.
I genitori di lei sono progressisti, ma così progressisti che, quando scoprono che la persona amata da Joey, la loro creatura, è di colore, quasi stramazzano. Lui, il dottor John Prentice, è un uomo impegnato che dovrà partire la sera stessa per un viaggio di lavoro, quindi, cari genitori liberali di Joey, fatemi sposare vostra figlia e non ne parliamo più.
Alla piccola Joey la capacità di peggiorare le cose evidentemente non manca, quindi facciamo che i genitori di John vengono stasera a cena, da noi, per rendere collettiva l’annunciaziò. Il disastro è simmetrico, perché se da una parte i genitori di lei scoprono solo ora che il sangue del loro sangue, al ritorno da un innocente viaggio di due settimane all’estero, vuole sposarsi con un uomo di colore, dall’altra i genitori di lui non sanno che la lei in questione è bianca.
I momenti che avvicinano i protagonisti alla famigerata cena sono drammatici: Matt e Christine, i genitori di Joey, cercano di far capire alla novella Lucia che questo matrimonio non s’ha da fare, non tanto per l’inaffidabilità del futuro sposo, un medico che ha più titoli di Schumacher, ma per il futuro incerto che potrebbe attendere una coppia dove il bianco non sta con il bianco e il nero non sta con il nero. I genitori di lui, poi, non ne parliamo, peggio che andar di notte, con un lui - un omaccione con due baffetti da sparviero, per dirla come il Gianfranco D’Angelo di Drive In - che non ha mica fatto chilometri e chilometri, con la sacca della posta in spalla, per vedere suo figlio sposare una bianca.
Ah, qui si stava dimenticando un particolare importante: il dottor Prentice trova anche il tempo di lanciare l’ultimatum ai bianchi, perché senza il loro totale consenso il matrimonio non ci sarà. Il consenso, ovviamente, dovrà essere concesso entro sera.
La serata diventa incandescente, il padre di Joey prima ricorda al collega genitore Matt che i neri sono un affare da neri, perché prendere le distanze dai bianchi e dal loro razzismo non è uno sport per signorine, e poi condisce con un ceffone un discorso al figlio, reo di non portare rispetto a un padre che ha trasportato tutta la corrispondenza d’America pur di farlo studiare.
Alla fine prevale il buon senso, o meglio, la rassegnazione ad un evento che non si può evitare o rimandare, perché le volontà dei genitori non possono ricadere sui figli, quindi vi sposerete, ok, ma per voi e per i vostri eredi saranno veramente volatili per diabetici, noi possiamo solo stare a guardare. Ma porca miseria, ‘sta metamorfosi della società dovevate iniziarla proprio voi?
Lo spettacolo, adattato agli anni ’90, ovvero 20 anni dopo l’ambientazione del film, pone un problema di epidermide, ma tratta l’argomento in modo lieve, lasciando quindi allo spettatore la possibilità di ridere e di riflettere. Per riflettere, però, si dovrebbero sciogliere alcuni dubbi riguardanti soprattutto il come.
Insomma, lei conosce lui durante un viaggio all'estero e, dopo due settimane, decidono di sposarsi. Tornati negli Stati Uniti, vanno a casa di lei per dare la notizia. Qui, lui chiede, in giornata, il consenso ai genitori di lei perchè poi deve scappare via, che c'ha un fottio di lavoro da sbrigare.
In più lui dice ai suoi genitori di venire subito a casa di lei perchè due settimane fa ha conosciuto questa ragazza e ora la vuole sposare.
E il problema, quindi, sarebbe che lui è nero?
Indovina chi viene a cena?
Di William Arthur Rose
Regia di Patrick Rossi Gastaldi
Con Gianfranco D’Angelo, Ivana Monti, Timothy Martin, Emanuela Trovato, Mari Hubert, Howard Ray, Fatimata Dembele e Mario Scaletta.
Di seguito troverete un elenco mostruoso di date e dati.
Le tappe in rosso sono le più incerte, ma la ricerca non è finita, quindi nei prossimi mesi continuerò a verificare nuovi riferimenti.
Sono graditi aiutini che potrete inviare a maurizio@youngtalent.it
Fino al 5 novembre 2006 al teatro Manzoni di Milano
Il 15 e 16 novembre 2006 al teatro Cittadella di Lugano
Il 17 novembre 2006 al teatro Romano Pascutto di S. Stino di Livenza (Venezia)
Il 20 novembre 2006 al Palalassio L. Ravizza di Alassio (Savona)
Il 21, 22 e 23 novembre 2006 al Teatro di Varese
Il 24 novembre 2006 al teatro Paolo Giacometti di Novi Ligure (Alessandria)
Il 25 novembre 2006 al Teatro Comunale degli Antei di Pratovecchio (Arezzo)
Il 26 novembre 2006 a Volterra
Il 27 novembre 2006 ad Assisi
Il 28 novembre 2006 al teatro La Provvidenza di Vallo della Lucania (Salerno)
Il 29 novembre 2006 a Taranto
Il 30 novembre e 1 dicembre 2006 in Puglia
Il 2 dicembre 2006 a Modica
Il 3 dicembre 2006 a Castelvetrano
Dal 5 al 10 dicembre 2006 ad Agrigento
L’11 e 12 dicembre 2006 al teatro Vazquez di Siracusa
Il 13 dicembre 2006 all’auditorium comunale di Pace del Mela (Messina)
Dal 14 al 17 dicembre 2006 al Teatro Metropolitan di Catania
Il 19 dicembre 2006 a Giffoni (Sei Casali o Valle Piana?) (Salerno)
Il 20 dicembre 2006 a Teora (Avellino)
Dal 29 dicembre 2006 al 7 gennaio 2007 al Teatro Donizetti di Bergamo
Il 9, 10 e 11 gennaio 2007al Cineteatro San Rocco di Seregno (Milano)
Il 12 gennaio 2007 al Teatro Sociale di Castiglione delle Stiviere (Mantova)
Il 14 gennaio 2007 a Vercelli
Il 17 gennaio 2007 al Teatro Sociale di Luino (Varese)
Dal 18 al 21 gennaio 2007 al teatro Manzoni di Monza
Il 23 gennaio 2007 all’auditorium Rabin – Arafat per la Pace di Rho (Milano)
Il 24 gennaio 2007 al teatro Sociale di Nizza Monferrato (Asti)
Il 25 gennaio 2007 a Pietrasanta (Lucca)
Il 26 gennaio 2007 al teatro Fumagalli di Vighizzolo di Cantù (Como)
Il 27 e 28 gennaio 2007 a Sanremo (Imperia)
Il 2 febbraio 2007 a Merano (Bolzano)
Il 3 febbraio al teatro Anselmi di Pegognaga (Mantova)
Il 4 febbraio al teatro Shalom di Empoli
Dal 6 al 25 febbraio 2007 al Teatro Italia di Roma
Il 27, 28 febbraio e 1 marzo 2007 al teatro Michelangelo di Modena
Il 2 marzo 2007 al teatro Politeama di Manerbio (Brescia)
Il 3 e 4 marzo al Teatro Gentile di Fabriano (Ancona)
Il 6 e 7 marzo 2007 al Teatro Astra di Bassano del Grappa (Vicenza)
Il 9 marzo 2007 al Palazzo dei Congressi di Riva del Garda (Trento)
Dal 12 al 20 marzo 2007 in Puglia
Il 23 marzo 2007 a Frosinone
Il 24 e 25 marzo 2007 a Viterbo
Il 10 aprile 2007 al teatro Nuovo Arcore di Arcore (Milano)
L’11 aprile 2007 al Cinema Teatro San Giuseppe di Brugherio (Milano)
Il 12 aprile 2007 al Cinema Teatro Italia di Garbagnate Milanese (Milano)
Il 14 e 15 aprile 2007 al teatro Coccia di Novara
Il 16 aprile 2007 al Teatro Accademia di Conegliano Veneto (Treviso)
Il 17 e 18 aprile 2007 al Cinema Teatro Cristallo di Cesano Boscone (Milano)
Dal 19 al 29 aprile 2007 a Roma
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