Il giorno della civetta Di Gaetano Aronica da Leonardo Sciascia.
Il giorno della civetta, ovvero toh,c’è la mafia e nessuno se ne era accorto.
Alla fine toccò a Leonardo Sciascia il compito di invitare chi di dovere a fare outing su una piaga che lega malaffare, giustizia, società e politica, in un intreccio dai confini indefiniti.
La vicenda, ispirata ad una storia vera, è ambientata in un paese senza nome, un luogo della Sicilia ma soprattutto dell’Italia, perché ciò che avviene in questa terra introvabile sulle cartine è metafora di ciò che avviene ogni giorno nel nostro Paese; la società siciliana descritta è un po’ uno stato dell’anima, la condizione di chi ogni giorno deve lottare contro un male consistente e invisibile allo stesso tempo.
Nessuno vede niente, e infatti il piccolo imprenditore edile Salvatore Colasberna muore davanti agli occhi di tutti, ma vai a trovare qualcuno capace di dirti qualcosa.
Le indagini sono condotte dal capitano Bellodi, carabiniere originario di Parma, arrivato in Sicilia con il suo carico di buona volontà e con una incrollabile fede nella giustizia, affiancato da un maresciallo con un nome che è tutto un calendario: Pasquale di Natale, che aderisce al progetto di pulizia del capitano Bellodi con una forza più intuitiva, più primordiale, diciamo.
Oltre a Colasberna scompare anche il potatore Paolo Nicolosi, e per le malelingue il delitto diventa un affare di cuore.
Quella di Bellodi è un’indagine sulla società, su questi strani condizionamenti che lui, arrivato dall’Emilia Romagna con, in tasca, un possibile futuro da avvocato, fatica a capire.
Il capitano squarcia il muro di omertà che protegge i colpevoli, arrivando a mettere insieme diversi anelli di una lunga catena che parte dal paesino e arriva fino a Roma, e qui ci fermiamo, anche perché sarà lo stesso Bellodi a fermarsi, trasferito giù nel nord da una mano che, con ardito passaggio, toglie dai guai industriali e politici coinvolti in affari sporchi.
La mafia, per Bellodi, ha vinto una partita, ma non la guerra, perché lui in Sicilia ci tornerà, a costo di rompersi la testa, ma ci tornerà.
Siamo entrati nella caserma dei carabinieri de Il Giorno della Civetta per sentire i due protagonisti; iniziamo da Gaetano Aronica, autore della trasposizione teatrale e interprete del capitano Bellodi.
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Passiamo al maresciallo Di Natale, interpretato da Roberto Negri.
Il giorno della civetta Di Gaetano Aronica da Leonardo Sciascia
Con Gaetano Aronica, Roberto Negri, Alessia Cardella, Roberto M. Iannone, Pippo Montalbano, Paolo Gattini, Arturo Versaci e Vanni Materassi Scene di Marina Radice Costumi di Fabiana Di Marco Consulenza musicale di Giovanni D’Aquila Regia di Fabrizio Catalano
Il 1 marzo 2007 a Oderzo (Treviso), Teatro Cristallo Il 2 marzo 2007 a Ala (Trento), Teatro Sartori Il 3 marzo 2007 a Cologna Veneta (Verona), Teatro Comunale Il 4 marzo 2007 a Piove di Sacco (Padova), Teatro Filarmonico Comunale Il 5 marzo 2007 a Rovereto, Auditorium Fausto Melotti Il 6, 7, 8 marzo 2007 a Modena, Teatro Michelangelo Il 9 marzo 2007 a Finale Emilia (Modena), Teatro Sociale.