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TEATRO
Siamo tutti in pericolo
Di Pier Paolo Pasolini e Furio Colombo
Torniamo indietro nel futuro di Pier Paolo Pasolini, scrittore, poeta, regista e autore di parole che fissarono, oltre trenta anni fa, con millimetrica precisione, una profetica visione della nostra società e delle magagne dell’uomo contemporaneo.
Siamo tutti in pericolo è l’ultima intervista che Pasolini rilasciò a Furio Colombo la notte prima di morire.
E’ un testamento culturale in cui si affrontarono diversi temi come la violenza giovanile, il sentirsi costantemente in pericolo di vita, il problema della scuola e dell’utilizzo dei media.
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Nella drammatizzazione sono state integrate le Lettere Luterane, gli ultimi articoli scritti da Pasolini per Il Mondo e Il Corriere della Sera sui temi cari all’autore: la decadenza dell’uomo moderno, l’istupidimento dei giovani, l’incessante opera dei persuasori occulti e la perdita di innocenza dell’uomo moderno nel passaggio dagli anni ’60 agli anni ’70.
Lo spettacolo si svolge nella stanza del poeta, con un pubblico di spettatori visti come eletti in grado di poter spiare l’intimità di un grande intellettuale, di un poeta che la notte, attraverso passioni e pulsioni contrastanti, elabora concetti altissimi che sembrano scritti domani.
Gianluigi Fogacci interpreta Pasolini, mentre Massimiliano Sbarsi veste i panni di Furio Colombo, anche se in entrambi i casi non c’è nessuna pretesa di verosimiglianza. La proiezione di immagini sullo sfondo aiuterà il pubblico a contestualizzare alcuni eventi trattati da Pasolini.
Nel PodTalent abbiamo sentito il regista dello spettacolo, Daniele Salvo.
Siamo tutti in pericolo
L'ultima intervista di Pier Paolo Pasolini
di Pier Paolo Pasolini e Furio Colombo
con Gianluigi Fogacci e Massimliano Sbarsi
regia di Daniele Salvo
Il 27 e 28 aprile 2007 al Teatro Juvarra di Torino
Il 29, 30 e 31 maggio 2007 a Castiglioncello (Livorno) per il festival Armunia.
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