Nota biografico-artistica
Massimiliano Damaggio, fondato il 19 ottobre 1969 in provincia di Milano.
Destinato, come tutti, a essere base e pilastro non è nemmeno mattone, come tutti.
Cresciuto nell'oramai secca città da bere, ha imparato ad imporsi solo dolori stilistici.
Nel 1994 scrive la poesia
Neon e il poeta
Giancarlo Majorinolo sceglie per rappresentare Milano alla
Biennale dei Giovani Artisti dell'Europa e del Mediterraneo di Lisbona.
Di quell'esperienza, Damaggio ricorda bottiglie di Porto, panchine notturne e, soprattutto, la grande disumanità dell'arte contemporanea.
Si ritrova a leggere poesie al
Piccolo Teatro di Milano.
Fatica a rispondere alle domande d'un pubblico non abituato a una poesia senza muffa.
Un giorno il poeta
Cesare Ruffato afferma che Damaggio è pieno di cuspidi barocche.
Nel 1998 partecipa al
Mondo della Poesia Giovanile al circolo Bertold Brecht.
Incontra la cantante
Milva. Nessuno sviluppo.
Nello stesso anno partecipa a un workshop artistico a
Sarajevo condotto dallo scrittore
Giulio Mozzi.
L'anno seguente partecipa alla manifestazione
Da Vicino Nessuno è Normale all'ex ospedale psichiatrico Paolo Pini di Milano. Subito dopo parte per Atene. Lì sopravvive a un terremoto e ad un naufragio. Vive là per tre anni. Tornato in Italia, diventa un venditore. Parla e scrive correttamente cinque lingue e accetta anche assegni postdatati.
Alcune opere:
NEON - Milano, 1994
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PRODOTTO SOCIALIE - Milano, 1995
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Website: www.eranera.com
E-Mail: m.damaggio@yahoo.it