IL GATTOPARDO
Giuseppe Tomasi di Lampedusa
1957, Feltrinelli.
Sicilia, 1860 1910, epoca del tramonto borbonico (Garibaldi e i suoi mille sbarcheranno nel corso ella prima parte del libro).
Protagonista la famiglia dei principi di Salina, alta aristocrazia siciliana, il cui stemma rappresenta il gattopardo del titolo: il Principe Fabrizio Salina, intorno al cui personaggio, solenne e malinconico, si svolge l'intero romanzo, la moglie Maria Stella (Gesummaria!), le figlie Concetta, Carolina e Caterina, che, rimaste zitelle, diventeranno collezioniste di reliquie di dubbia autenticità, l'amato e squattrinato nipote Trancredi, che nella campagna di Donnafugata si innamorerà della bella Angelica, di origini borghesi ma ricchissima.
|
|
Segno dei tempi che cambiano.
Minuziose descrizioni di banchetti leggendari, amorose scorribande nel settecentesco (e decadente) palazzo Salina, indimenticabili le scene del ballo a palazzo Ponteleone, immortalato da Luchino Visconti nell'omonimo film, con Claudia Cardinale nel ruolo di Angelica, e della morte del Principe ( Il fragore del mare si placò del tutto ).
|