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ArTalent - News > Louvre...
Anche il Louvre alle grandi manovre
Sede ad
Abu Dahbi nel 2012?
Poteva il Louvre, la “balena bianca” dell’arte, sottrarsi alla girandola espansionistica dei grandi musei mondiali?
E magari appiccicarsi addosso l’indelebile etichetta di istituzione conservatrice, autoreferenziale e un po’ polverosa? No, non poteva.
E infatti è puntualmente scattata la corsa all’annuncio, con alcune situazioni concrete, altre ancora al livello di studio.
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È un fatto ad esempio l’accordo pluriennale con l’High Museum of Art di Atlanta (Usa), che sborserà quindici milioni di euro per utilizzare il marchio Louvre per un’ala del museo, e per il prestito di una serie di mostre che ricostruiranno la storia del più grande museo del mondo.
Così come è cosa fatta per il cosiddetto Louvre II, la sede decentrata in contruzione a Lens, città del nord della Francia, una truttura di 20mila metri quadrati progettato dallo studio d'architettura giapponese Sanaa che sarà pronta per il 2009.
I progetti ancora in fieri riguardano - e come ti sbagli - i popolarissimi paesi del Golfo Persico, forti delle ricche economie petrolifere e comunque sempre più attenti alle proposte culturali. Se in Qatar il museo parigino dovrebbe avere un ruolo per la creazione di un nuovo museo dedicato all'arte islamica, progettato da Ieoh Ming Pei, l'architetto della famosa piramide, ad Abu Dahbi si parla invece di un vero e proprio nuovo Louvre entro il 2012, con 500 milioni di euro in arrivo per l’utilizzo del nome e per fornire il know-how nella costituzione delle collezioni, nella conservazione e nella gestione.
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